Categoria: Ateismo

  • Chi si riconosce nel NonCredente?
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    Chi si riconosce nel NonCredente?

    di CARLO TAMAGNONE Non soltanto laicisti, indifferenti, scettici, atei o agnostici. Una attenta e imparziale analisi politica e culturale del noto filosofo italiano dell’ateismo. Un vero “manifesto” della non.credenza

  • Atei, NonCredenti, Agnostici
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    Atei, NonCredenti, Agnostici

    di NANDO TONON <>Tra le diverse forme di scetticismo sulla presenza di un ipotetico “supremo fattore”, si suole parlare di “atei” per indicare chi nega in modo reciso l’esistenza di qualsiasi entità trascendente.Meno intransigenti, i “non credenti” si limiterebbero solo, senza chiusure assolute sul piano teorico, a non stimare attendibile l’ipotesi del divino.Alle prime due…

  • Pier Paolo Pasolini e lo scisma del XX secolo
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    Pier Paolo Pasolini e lo scisma del XX secolo

    di RICCARDO RENZI <> Con la rubrica “Il caos”, Pasolini riprende in modo continuativo, nell’agosto del 1968, il discorso sul periodico Tempo, che in quell’annata era letto da oltre 1.600.000 persone. Sono ormai trascorsi tre anni dalla chiusura della precedente rubrica “Dialoghi con Pasolini”. Molte cose sono cambiate in Pasolini in quei tre anni, ormai…

  • “Io, purtroppo, non credo”
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    “Io, purtroppo, non credo”

    Interessante disamina dell’uso frequente di quel “purtroppo” da parte di persone che si dichiarano atee, agnostiche e comunque noncredenti. Perché lo fanno? civetteria? scetticismo? sfiducia cognitiva? snobismo? Lodano la “fortuna” caduta in sorte ai credenti e piangono a gran voce sulla propria assenza di fede, sul loro consapevole e volontario noncredere. E’ una imbarazzante aporia…

  • Il coraggio dell’ateismo. Il grande pioniere: Jean Meslier
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    Il coraggio dell’ateismo. Il grande pioniere: Jean Meslier

    di DARIO LODI <>Primo vero martire, arso sulla pubblica piazza a Parigi nel 1546, fu Etienne Dolet, poeta, editore, umanista e carattere turbolento, impaziente ed orgoglioso (si diceva fosse figlio di Francesco I re di Francia), piuttosto manesco (uccise in un litigio il pittore Compaing), fiero delle sue idee. Ma il primo ad argomentare filosoficamente…

  • La religiosità in Italia
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    La religiosità in Italia

    di ROCCARDO RENZI <>L’umanità non ha mai subito uno così profondo cambiamento come quello avvenuto in questi ultimi due secoli, vi è stato un totale capovolgimento della rappresentazione stessa del mondo e dell’umana esistenza, la quale dal trascendente transita all’immanente, da un necessario continuo riferimento a dio e santi, passa alla totale assenza di essi…

  • L’improbabilità degli dèi
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    L’improbabilità degli dèi

    di STEFANO STOFFELLA (psicologo) <>Tramite l’osservazione e la ragione, possiamo arrivare alla conclusione che un particolare tipo di dio sia altamente improbabile, o che l’ipotesi di un dio di quel tipo sia meno probabile di altre ipotesi. Non mi è possibile dire alcunché riguardo all’ipotesi di divinità la cui esistenza non sia comprensibile tramite l’osservazione…

  • Reazioni storiche alla religione
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    Reazioni storiche alla religione

    di DAVIDE DE MARCO <>La religione è una cosa artificiale. Esperienze mistiche a parte, provate da tutti, non dimostrano il soprannaturale, bensì evidenziano la ricerca conscia e soprattutto inconscia del mistero dell’esistenza e sottolineano il desiderio di una comprensione del tutto che ci veda protagonisti della realtà e non comparse. Nei casi mistici estremi, quel…

  • I gravi guasti etici del “confessionale”
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    I gravi guasti etici del “confessionale”

    di CARLO TAMAGNONE Per quanto non ce ne rendiamo conto una delle invenzioni più devastanti per l’etica in generale è il sacramento della penitenza, più comunemente noto come confessione in ambito cattolico. Esso è operazione di purificazione sacramentale grazie alla quale il peccatore, specialmente se reo di peccato mortale (e quindi andato “fuori” della comunità…

  • “La cantatrice calva” di Eugène Ionesco
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    “La cantatrice calva” di Eugène Ionesco

    di DARIO LODI <>“In nome della religione, si tortura, si perseguita, si costruiscono pire. Sotto il manto delle ideologie, si massacra, si tortura e si uccide. In nome della giustizia si punisce. In nome dell’amore per il proprio Paese o per la propria razza si odiano altri Paesi, li si disprezza, li si massacra. In nome dell’uguaglianza e della fratellanza si sopprime e si tortura. Fini e mezzi non hanno nulla in comune, i mezzi vanno ben oltre…